Banca Etica ha detto no allo scudo fiscale.
In altre parole non aprirà conti correnti ai soldi condonati.
Cosa succederebbe se in massa trasferissimo i nostri soldi su conti correnti BE? Potrebbe essere un modo per indurre anche le altre banche ad adottare la stessa prassi di Banca Etica?
E se la SZN in quanto istituzione fatta di scenziati dotati di coscienza civile facesse un atto in questa direzione? Certo sarebbe una bella cosa...
Nell'attesa vado a portare i miei risparmi di precario li
Voi fate un pò come volete
Precariamente vostro
Gabriele Amore
lunedì 5 ottobre 2009
venerdì 2 ottobre 2009
C'é tempo fino alle 3!
Per chi non lo sapesse, fino alle 3 pm di oggi verranno raccolte le firme da presentare al Presid. Napolitano contro lo scudo fiscale
Fino ad ora ne sono state raccolte più di 75000
il link sta qui
PRESIDENTE NON FIRMI!!!
Gabriele Amore
Fino ad ora ne sono state raccolte più di 75000
il link sta qui
PRESIDENTE NON FIRMI!!!
Gabriele Amore
giovedì 1 ottobre 2009
Scudo fiscale? Chi se ne frega!
Cosa c'entrano i ricercatori italiani con lo scudo fiscale? Nulla o poco a quanto pare. E infatti (ma spero di essere smentito) contro l'ennesima porcata perpetrata ai danni di tutti gli Italiani (e non solo), non si é alzata neanche la più flebile, educata, edulcorata vocina da parte di chi appartiene alla “comunità scientifica” italiana. Strano, ma purtroppo vero.
Negli Stati Uniti, la scienza invece viene presa sul serio. Anche dai politici. Tanto che gli scenziati prendono parte con forza al dibattito che si svolge nella società. Quella fuori dai campus intendo. E vengono ascoltati. In Italia a meno che lo scienziato non si trasformi in politico (vedi caso Marino), gli scenziati non se li fila nessuno. Loro poi, sono troppo abituati ad umiliarsi nella speranza di raccattare quei quattro spiccioli che il governo di turno promette e non sempre concede, per avere la forza di alzare la testa. O almeno per ricordare come si fa. Troppo coinvolti nelle loro piccole storie, per concedersi un po' di orgoglio, per sentirsi cittadini degni di questo nome. Troppo collusi, troppo vicini ai politici di turno? Cosa mette il bavaglio alla comunità scientifica italiana, cosa le impedisce di parlare, di dire la sua?
Sarebbe bello avere il parere di professori di economia su quali saranno le conseguenze dello scudo. E sarebbe bello vedere scendere in piazza baroni universitari una volta tanto non in difesa del loro interesse immediato, del loro piccolo potere, ma di un interesse più grande. Cos' é, hanno paura di essere additati, identificati, esclusi dal prossimo giro?
La comunità scientifica della Stazione Zoologica probabilmente é troppo piccola per aver un peso. Ma sarebbe bello lo stesso che si pronunciasse in merito. E poi chissà: credo che un buon esempio prima o poi dia i suoi frutti. Non possiamo continuare a fare finta di niente. Non possiamo continuare con le nostre riunioncine sindacali sui precari e sugli oneri sociali. Non possiamo continuare a fregarcene, a “tirare a campare”. I soldi della mafia e della camorra che rientreranno in Italia danneggeranno noi, i nostri figli. Avveleneranno la nostra vita e ci rendereranno più poveri e più infelici. Per quello che può valere, alziamo la testa. Diciamo con forza che lo scudo fiscale ci fa schifo. Oppure, se le cose non stanno così, dichiariamoci felici e contenti. Meglio questo del silenzio. Gli ignavi non vanno da nessuna parte: né in paradiso, né all'inferno.
Bentrovati a tutti
Gabriele Amore
Negli Stati Uniti, la scienza invece viene presa sul serio. Anche dai politici. Tanto che gli scenziati prendono parte con forza al dibattito che si svolge nella società. Quella fuori dai campus intendo. E vengono ascoltati. In Italia a meno che lo scienziato non si trasformi in politico (vedi caso Marino), gli scenziati non se li fila nessuno. Loro poi, sono troppo abituati ad umiliarsi nella speranza di raccattare quei quattro spiccioli che il governo di turno promette e non sempre concede, per avere la forza di alzare la testa. O almeno per ricordare come si fa. Troppo coinvolti nelle loro piccole storie, per concedersi un po' di orgoglio, per sentirsi cittadini degni di questo nome. Troppo collusi, troppo vicini ai politici di turno? Cosa mette il bavaglio alla comunità scientifica italiana, cosa le impedisce di parlare, di dire la sua?
Sarebbe bello avere il parere di professori di economia su quali saranno le conseguenze dello scudo. E sarebbe bello vedere scendere in piazza baroni universitari una volta tanto non in difesa del loro interesse immediato, del loro piccolo potere, ma di un interesse più grande. Cos' é, hanno paura di essere additati, identificati, esclusi dal prossimo giro?
La comunità scientifica della Stazione Zoologica probabilmente é troppo piccola per aver un peso. Ma sarebbe bello lo stesso che si pronunciasse in merito. E poi chissà: credo che un buon esempio prima o poi dia i suoi frutti. Non possiamo continuare a fare finta di niente. Non possiamo continuare con le nostre riunioncine sindacali sui precari e sugli oneri sociali. Non possiamo continuare a fregarcene, a “tirare a campare”. I soldi della mafia e della camorra che rientreranno in Italia danneggeranno noi, i nostri figli. Avveleneranno la nostra vita e ci rendereranno più poveri e più infelici. Per quello che può valere, alziamo la testa. Diciamo con forza che lo scudo fiscale ci fa schifo. Oppure, se le cose non stanno così, dichiariamoci felici e contenti. Meglio questo del silenzio. Gli ignavi non vanno da nessuna parte: né in paradiso, né all'inferno.
Bentrovati a tutti
Gabriele Amore
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